Diabete di tipo 2 e alimentazione

Benessere / Consigli / Nutrizione / Salute / Stile di vita, , , , , , , , 1 novembre 2018

Diabete mellito di tipo 2 (DM2)

Cos’è: è una patologia caratterizzata dalla presenza di livelli elevati di glucosio nel sangue (iperglicemia). In caso di DM2, non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina per soddisfare le necessità dell’organismo oppure l’insulina prodotta non agisce in modo soddisfacente.

Cause: predisposizione genetica e fattori ambientali, tra cui l’obesità, la vita sedentaria, un’alimentazione sbilanciata (ricca di zuccheri semplici e grassi saturi), lo stress e alcune malattie.

Fattori di rischio: oltre all’obesità e all’inattività, tra i fattori di rischio, troviamo ipertensione (PA > 140/90 mmHg), basso colesterolo HDL (< 35 mg/dl) e alti trigliceridi (> 250 mg/dl).

Sintomi: stanchezza, poliuria, sete inusuale, perdita di peso improvvisa e immotivata, visione offuscata, lenta guarigione delle ferite. L’iperglicemia può anche essere asintomatica.

Diagnosi: viene effettuata tramite l’esecuzione di esami ematici. È molto importante diagnosticare e trattare il diabete nel migliore dei modi, perché col tempo la malattia può provocare complicanze anche molto gravi, soprattutto a livello della retina, del rene e del cuore.

Intolleranza glucidica: cos’è? Si tratta di una condizione che si colloca a metà via tra la normalità e il diabete vero e proprio. Avviene quando la resistenza all’insulina è parzialmente compensata da un’aumentata produzione di insulina. L’intolleranza glucidica stimola il pancreas a produrre più insulina e, col passare del tempo, questa iperattività rischia di esaurire l’organo (esaurimento funzionale). Essa rappresenta quindi un fattore di rischio di diabete incidente.

La dietoterapia svolge un ruolo fondamentale nel trattamento del diabete e si pone come obiettivi:

  1. Raggiungimento e/o mantenimento di un peso corporeo desiderabile.
  2. Prevenzione dell’iperglicemia e dell’ipoglicemia.
  3. Riduzione del rischio di sviluppare l’aterosclerosi e le complicanze microvascolari (retinopatia, insufficienza renale).

RACCOMANDAZIONI DIETETICHE GENERALI

  • Ridurre il consumo di zuccheri semplici e di grassi saturi
  • Incrementare il consumo di fibra
  • Non saltare mai la colazione
  • Consumare pasti completi (carboidrati + proteine + verdura + frutta) a pranzo e a cena
  • Suddividere equamente, nei 3 pasti principali, la quota totale di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, cereali e farinacei)
  • Evitare periodi di digiuno prolungato

ALIMENTI DA EVITARE

  • Zucchero bianco, zucchero di canna e fruttosio 
  • Miele
  • Dolci come pasticcini, biscotti, frollini, gelatine, budini, caramelle
  • Frutta sciroppata e frutta candita
  • Bevande zuccherine come coca cola, acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta
  • Salse contenenti zucchero tipo ketchup
  • Condimenti grassi come burro, lardo, margarine
  • Insaccati come mortadella, salame, coppa, pancetta
  • Superalcolici

ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE

  • Dolcificanti
  • Prodotti da forno dietetici per diabetici
  • Formaggi: massimo 1 volta/settimana
  • Affettati più magri (prosciutto cotto, crudo, bresaola, speck, arrosto di tacchino e pollo) privandoli del grasso visibile
  • Vino rosso

ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI

  • Verdura cruda e cotta in porzioni abbondanti
  • Pesce (fresco o surgelato): due-tre volte alla settimana
  • Carboidrati complessi (pane, pasta, riso) e cereali integrali
  • Olio d’oliva
  • Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile)
  • Latte e yogurt intero
  • La frutta, ma poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio), è importante rispettare le quantità indicate nella dieta e limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini).
  • I legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.): consigliati in associazione ai cereali (2 volte alla settimana)