GASTRITE E ALIMENTAZIONE

Benessere / Consigli / Nutrizione / Salute / Stile di vita, , , , , , , , , , , , 20 novembre 2018

Cos’è la gastrite: un’infiammazione, acuta o cronica, della mucosa gastrica. La gastrite acuta è caratterizzata da lesioni evidenziabili (attraverso l’esame endoscopico), spesso di tipo erosivo o emorragico dovuto nella maggior parte dei casi a alcool o farmaci FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Il quadro clinico nelle forme più frequenti di gastrite acuta da farmaci o da stress comprende dolore epigastrico e sanguinamento. La gastrite cronica è frequente nella popolazione adulta sana, soprattutto dopo i 45 anni. La causa più frequente di gastrite cronica è l’Helicobacter pylori. Si tratta di un batterio molto diffuso nella popolazione. Spesso la gastrite cronica è asintomatica e la diagnosi è unicamente istologica. Alcune persone possono presentare vari disturbi quali: dolore e/o bruciore, nausea, vomito, aerofagia, sensazione di pienezza, riduzione dell’appetito, alitosi, amaro in bocca. Una forma insidiosa di gastrite è quella in cui si verifica l’atrofia della mucosa gastrica; in questa forma può non essere presente una sintomatologia specifica e ciò può ritardare la diagnosi con un rischio elevato di carenza di vitamina B12.

Le raccomandazioni dietetiche hanno come obiettivo la diminuzione della secrezione acida dello stomaco poiché non esistono diete e/o restrizioni particolari. Tuttavia una dieta quantitativamente corretta può migliorare o attenuare i sintomi dolorosi

In generale:

  • Imparare a riconoscere quali sono gli alimenti che provocano il peggioramento dei sintomi, privilegiare quelli a basso contenuto di grassi.
  • Prediligere preparazioni semplici come la cottura al vapore, ai ferri, alla griglia, alla piastra, al forno, al cartoccio.
  • Evitare un’alimentazione sbilanciata, troppo ricca di grassi, proteine e povera o priva di carboidrati. Soprattutto nelle fasi acute, può essere utile frazionare l’alimentazione in pasti piccoli e frequenti.
  • Mangiare lentamente, masticando con calma i bocconi.

ALIMENTI DA EVITARE:

  • Alcool, in quanto vi è un rapporto diretto tra il suo consumo e la gastrite, legato alla sua capacità di danneggiare la mucosa gastrica.
  • Salse con panna, sughi cotti con abbondanti quantità di olio, margarina, burro, strutto, dolci con creme.
  • Bevande gassate, liquidi troppo caldi.
  • Brodo di carne, estratti per brodo, estratti di carne, minestre già pronte con tali ingredienti.
  • Fritture, in quanto aumentano il contenuto di acroleina che peggiora l’infiammazione della mucosa. Insaccati: mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino, zampone, ecc.
  • Tonno in scatola, acciughe, pesce in salamoia o affumicato, piatti pronti.
  • Carni molto cotte: stracotti, gulasch, bolliti.
  • Grasso visibile di carni e affettati.
  • Frutta secca.
  • Formaggi piccanti e fermentati.

ALIMENTI DA LIMITARE:

  • Latte o yogurt parzialmente scremati, poiché hanno un ruolo tampone solo transitorio a cui segue una potente e prolungata stimolazione delle secrezioni gastriche 2-3 ore dopo la loro ingestione.
  • Bevande e cibi contenenti sostanze nervine come la caffeina: caffè, tè di tutti i tipi, cola, guaranà, cacao, matè, ed altre bevande con metilxantine, poiché se assunte in quantità elevate, stimolano la secrezione acida.
  • Cioccolato, agrumi e succo d’agrumi, pomodoro (soprattutto crudo) e succo di pomodoro, cipolla, peperoni, aglio, peperoncino, pepe, menta.

ALIMENTI CONSIGLIATI:

  • Pasta, riso e cereali integrali, avena, patate.
  • Pane ben cotto, senza mollica o leggermente tostato, crackers, fette biscottate.
  • Frutta matura e verdura di stagione.
  • Olio extra vergine di oliva a crudo.
  • Carni magre e private del grasso visibile.
  • Pesce fresco.
  • Tra i formaggi: primo sale, fiocchi di latte, mozzarella di vacca.
  • Finocchi, carote, zucchine, cavolo (possono attenuare i dolori di stomaco).
  • Tisane e infusi a base di finocchio, camomilla, malva, liquirizia.